Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica

Home

Chi siamo

Attivita'

Articoli

Eventi

Links

Conttataci

 

 

Progetto di rievocazione storica Germanica

 

 

 

 

 

 

 

News:  Le mummie di Acy-Romance

 

News:         

L' utilzzo della frombola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Dio Sucellus

 Articolo in pag. 1-2-3

Sucellus, il cui nome viene fatto derivare dal prefisso “Su”, ovvero “buono, ottimo” e dal termine latino “percellere”, il cui significato è “sconvolgere, colpire, uccidere”; il cui significato diventa
“ il buon picchiatore” o “colui che batte bene”, è una delle divinità galliche più diffuse in tutta Europa.
Sono ben 200 i ritrovamenti di sue rappresentazioni, sempre raffigurato come un uomo robusto, dalla capigliatura riccia e leonina, una folta barba che scende fino al possente petto; impugna un martello dal lungo manico.
Le sue caratteristiche sono palesemente solari, le sue raffigurazioni sono sempre accompagnate da svastiche, ruote solari, croci.
Per alcuni studiosi egli è il Dio supremo dei Galli, il più grande di tutti, mentre per altri egli è il Dio al centro dei culti popolari, buono e onesto.
La sua particolarità è che le sue rappresentazioni si prestano a più versioni , e tutte trovano riscontro; infatti mentre nelle zone più a nord quali il Reno, il Rodano e la Saona vi è una visione più veneranda e solenne, quasi sempre associato al Giove romano; la zona sud ha una visione più bonaria, agreste che nella Gallia narbonese lo porterà ad essere associato al Silvano romano, ma non mancano anche rappresentazioni che lo associano al Dis pater e a Pluto, Dio dei morti.
Per comprendere meglio le sue caratteristiche, si può considerare Sucellus come Giove, Silvanus o il Pluto gallico, è interessante osservare i ritrovamenti nelle zone più periferiche, dove la tendenza a mantenere una tradizione più arcaica è maggiore.
Esistono sei statuette bronzee ritrovate in diverse località della Svizzera (Losanna, Basilea, August, Visp, Pully e Genf) che mostrano coerentemente le stesse caratteristiche.
Sucellus è rappresentato con la solita capigliatura leonina, barba lunga, fisico possente; in tutte la rappresentazioni è vestito con una tunica a maniche lunghe che arriva fino al ginocchio; nella mano sinistra porta il classico martello dal lungo manico, mentre nella destra tiene una olla, oggetto a forma di vaso.
Il migliore di questi è senz’altro la statuetta di Visp,  nella quale si può notare un lungo chiodo sul petto, con le due ali allungate in testa a mo’ di piccolo martello; il cui significato potrebbe essere quello del chiodo con cui si sancisce un’ accordo, un patto stipulato o un giuramento, tipici proprio di Giove e anche del Dagda.
Una marcata cintura attraversa orizzontalmente il chiodo formando una croce; simbolo che compare inciso sulla pietra di numerose statue che raffigurano il Dio.
Ciò può significare che Sucellus è un Dio che presiede in terra e sotto di essa, al mondo dei Viventi e dei defunti; in pratica presiede i cicli della vita e della morte, della ciclicità della terra, delle stagioni e quindi della fertilità.
Clicca l'immagine per ingrandirla

Associazione culturale Nemeton Ruis Popolo del Sambuco - Sede legale: Cinisello Balsamo (Mi) CAP: 20092 - Via XXV aprile, 235 - C.F. 94601920153