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Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica |
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Orzo una e pianta di Lugnasad
Piante di Lughnasad
ORZO
–
Horodeum Vulgare L.
Caratteristiche fisiche:
L’orzo è una pianta erbacea a coltivazione annua. Ritenuto originario
dell’Asia occidentale, si suppone sia il risultato evolutivo di varie
ibridazioni della pianta spontanea conosciuta come “Horodeum spontaneum”,
però ritrovati archeologici dell’Era Preistorica rinvenuti in regioni
geograficamente e climaticamente differenti indicano che l’orzo era
conosciuto anche in Egitto (è stato ritrovato in alcune tombe) come pure
nelle regioni lacustri della Savoia, della Svizzera e dell’Italia.
L’orzo viene classificato in tre varietà:
orzi distici, orzi tetrastici e orzi exastici, le quali si contraddistingono
ulteriormente in orzi nudi ed orzi vestiti.
L’utilizzo dell’orzo oggi è uguale a quello
di 2000 anni fa. Secondo la varietà è destinato all’alimentazione umana
oppure a quella animale come pure alla fabbricazione della birra e del
whisky.
Dai germogli essiccati si ottiene il famoso
malto d’orzo che sarebbe un miele vegetale. In generale contiene molte
vitamine del gruppo B, silicio e proteine.
Commercialmente l’orzo viene proposto
mondato, perlato e germinato. Il più nutrizionalmente utile è l’orzo mondato
che consiste nel chicco liberato dall’involucro esterno. Come per il
frumento, anche con l’orzo si preparano i fiocchi, la farina e le fecole.
Si possono ottenere minestre e stufati; con le farine si può fare il pane e
torte integrali. Con il chicco tostato e macinato si prepara il caffè
d’orzo.
Anche l’orzo è ricco di sostanze
nutrizionalmente molto valide: potassio – fosforo – cloro – magnesio –
calcio, le vitamine
A – B3 – E – B6 e gli aminoacidi leucina –
fenilalanina – arginina – tiroxina.
Fra i cereali l’orzo oltre ad essere un
alimento nutriente ed energetico, è il più rinfrescante ed il più diuretico
di tutti, pertanto si consiglia nelle alterazioni infiammatorie
dell’intestino e nelle infiammazioni delle vie urinarie Tra le sue altre
proprietà è cardiotonico, emolliente, sedativo, rigeneratore della cellula
nervosa e rimineralizzante.
E’ particolarmente indicato per gli studenti
che fanno sport e per gli sportivi intellettuali. L’orzo cotto produce una
mucillagine particolarmente indicata per chi soffre di dolori
allo stomaco, ha però bisogno di molta forza
per essere digerito.
Può essere associato ad altre verdure ed
ortaggi.
Caratteristiche storico-esoteriche:
L’orzo cresce in un terreno argilloso e ricco di humus; secondo i romani
l’orzo aumentava la concentrazione ed attivava una certa serenità emotiva
per questo era frequentemente usato come alimento per i guerrieri.
E’ legato al martedì, giorno di Marte nella
settimana, quindi anche al pianeta Marte ed al ferro come elemento.
Il metallo è stato nei secoli molto utile e
molto importante per l’uomo, perché gli ha permesso di costruire molti dei
suoi utensili da lavoro e la quasi totalità delle armi che usava
proiettandolo così nell’idea della conquista: l’idea del predominio sulla
natura, sulla terra e sugli altri uomini. Ci sono in realtà due divinità
collegate con questa arte del ferro: Marte,il dio della guerra e Vulcano che
costruiva delle cose bellissime (come il tavolino che girava per gli dei).
Dal punto di vista geologico, il ferro è
diffuso in piccole percentuali un po’ su tutta la terra; senza il ferro la
terra sarebbe un po’ più pallida, più alta è la concentrazione di ferro e
più la terra diventa rossa. Del resto anche gli esseri umani senza ferro
sono pallidi e anemici.
Il ferro ha la possibilità di far precipitare
i metalli pesanti e questa sua azione disintossicante la troviamo anche nel
sangue. E’ un elemento come abbiamo detto legato a Marte,
dio della guerra che rappresentava il
coraggio e la lotta; l’organo in relazione con l’elemento marziale è la
cistifellea che ha la funzione di contenere la bile quando arrivano i cibi.
Anche per la medicina cinese la cistifellea
(marte – ferro – orzo) è l’organo dell’ira e dell’azione.
Fin dalla preistoria veniva utilizzata per la
preparazione di bevande e nelle zone celtiche della Pannonia , della
Dalmazia e dell’Illiria la birra veniva chiamata sabaia o sabaius
che è una definizione simile al nome dato ad una divinità tracio-frigia
imparentata con Dionisio, il dio Sabazio.
Nella Gallia veniva chiamata cerevisia
o cervisia (da cui il nome attuale cervoise, ma anche
cerveza in spagnolo).
Veniva utilizzata nelle cerimonie religiose
celtiche come bevanda sacra e veniva posta in grandi contenitori che spesso
venivano portati anche da più uomini. Narra la leggenda che i
Tuatha De Danann la tenessero nei loro
sotterranei e ne utilizzavano durante i banchetti per preservarsi dalla
morte.
Anche presso i Germani la birra era l’accompagnamentpo
abituale delle grandi assemblee, e che deliberavano solo dopo averne bevuta
una grande quantità, in quanto secondo loro l’ebbrezza apriva l’animo alla
sincerità e ai pensieri elevati. Questo fu uno dei motivi per cui la chiesa
condannò l’uso di inebriarsi: l’Indiculus superstitionum et
paganiarum redatto dal vescovo Bonifacio nell’VIII secolo, denuncia al
clero l’usanza pagana di mangiare e bere sulle tombe.
Molti riti sono arrivati fino al medioevo e
oltre anche se man mano nel tempo hanno perso la loro caratteristica
sacrale.
Esiste una ballata tradizionale diffusa in
Inghilterra e in Scozia, che è intimamente legata alle
celebrazioni di Lughnasad, John Barleycorn
must die che altro non è se non il racconto del ciclo annuale dell’orzo
(Barleycorn = chicco d’orzo), qui di seguito la traduzione:
Come tutte le vecchie canzoni, anche quella
di John
Barleycorn si presenta in varie versioni.
La ballata di Robert Bums è quella più
classica:
Ad est vi erano tre re,
Tre re grandi e alti,
I quali giurarono solennemente
Che John Barleycom sarebbe morto.
Presero un aratro e lo usarono per mandarlo
sotto terra,
Gli miser? delle zolle sulla testa,
E giurarono solennemente
Che John Barleycom era morto.
Ma, gentilmente, arrivò l'allegra primavera, ed iniziò a cadere la pioggia;
John Barleycom si rialzò,
E di sicuro li sorprese tutti.
Arrivò il sole umido e soffocante
dell'estate,
E lui divenne sempre più grande e forte,
La sua testa si annò di spine appuntite,
Così che nessuno potesse fargli del male.
Poi arrivò l'autunno mite e sobrio,
E lui si fece debole e pallido;
Le giunture che si curvavano e la sua testa
cadente
Dimostravano che iniziava a indebolirsi.
Il suo colorito si fece sempre più
malaticcio,
Ed egli svanì nella vecchiaia;
Allora i suoi nemici iniziarono
A mostrargli la loro ira mortale.
Presero un'arma lunga e tagliente,
E lo ferirono alle ginocchia;
Poi lo legarono stretto ad un carro,
Come un furfante colpevole di
contraffazione.
Lo fecero distendere sulla schiena,
E lo bastonarono con forza;
Lo impiccarono prima dell'arrivo della
tempesta,
E lo fecero girare a lungo.
Riempirono di acqua, fino all'orlo,
Un pozzo oscuro;
Vi gettarono dentro John Barleycom,
Lasciando che vi affondasse o che vi
nuotasse.
Lo fecero stendere sul pavimento,
Per fargli ulterioffilente del male,
E poiché dava ancora dei segni di vita
Lo sballottolarono avanti e indietro.
Fecero consumare, sulla fiamma scottante,
Il midollo delle sue ossa;
Ma fu un mugnaio a fargii più male di tutti,
In quanto lo schiacciò fra due pietre.
E avevano preso il sangue dal suo cuore,
E l'avevano bevuto più volte;
E quanto più bevevano,
Più erano felici.
lohn Barleycom era un eroe molto ardito,
Che aveva un nobile spirito d'intraprendenza;
Tanto che, se solo assaggiassi il suo sangue,
Il tuo coraggio aumenterebbe.
Un uomo dimenticherebbe il suo dolore;
La sua gioia si intensificherebbe;
Il cuore di una vedova canterebbe,
Anche se nei suoi occhi vi erano delle
lacrime.
Allora facciamo un brindisi alla salute di
lohn Barleycom,
Ognuno col suo bicchiere in mano;
E che la sua grande discendenza
Non debba mai venir meno nella
vecchia Scozia! |
News: Le mummie di Acy-Romance
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