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Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica |
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Le mummie di Acy-Romance ed il druido sacrificatore
E’
davanti alla grande costruzione, su una vasta spianata, che sono
stati scoperti diciannove giovani uomini inumati, “arrotolati a
palla”, la testa tra le gambe, in fosse circolari poco profonde e
abbastanza irregolari. Le cause del decesso non sono conosciute a
causa del forte danneggiamento delle sepolture e della distruzione
dei crani; solo qualcuno era abbastanza ben conservato da poter
determinare la posizione del corpo con precisione… E’ così che si è
capito che ogni defunto era stato messo in una cassa, poi calato in
un pozzo dove ha soggiornato il tempo necessario (certamente
definito) per lo scolamento degli “umori” e all’essicazione dei
tessuti.Una volta
riportati in superficie hanno verosimilmente subito una fase di
essiccazione in una stanza secca e areata, rendendoli fragili; ciò
spiega le perdite e le rotture trovate sugli scheletri. La posizione
dei corpi, l’assenza totale di viatico e oggetti personali, a tal
punto che si immaginano nudi o leggermente vestiti sono
particolarità legate a questi defunti. Altri uomini, tra cui un adulto maturo, hanno ugualmente beneficiato di una sepoltura singolare. Sono tre, seduti in linea a 4 metri uno dall’altro, in fosse quadrangolari di meno di un metro di lato perfettamente tagliato. Senza alcun dubbio sono stati “mummificati” anche in questo caso prima di essere disposti di fronte al sol levante. La perdita totale di un braccio per uno, delle falangi per un altro, testimonia un’esposizione all’aria aperta piuttosto lunga. E’ dunque allo stato secco che sono stati seppelliti e i corpi hanno conservato la posizione nella quale si sono seccati. Non si può che rimanere stupiti per la similitudine delle posture: denunciano il mantenimento della posizione seduta, il tronco evidentemente mantenuto in verticale per evitare che si piegasse in avanti. E’ la posizione del piccolo personaggio dalle grandi trecce, seduto alla turca , rappresentato su una moneta colata di Rèmes, unica rappresentazione con tale motivo del nord della Gallia… …Cosa possono avere in comune una ventina di giovani adulti arrotolati, inumati su una spianata, davanti a un grande fabbricato comprendente un pozzo quadrato, un altro messo a morte con un colpo d’ascia poi inumato parzialmente in un silo lungo un fabbricato e tre adulti seduti alla turca nel mezzo di un cortile dalla parte del sol levante? Tutti sono stati inumati in un
periodo in cui l’incinerazione era la regola, inoltre si trovano in
posture particolari. Risulta inoltre l’essicazione dei corpi, i
primi messi in una cassa calata in un fosso e gli ultimi tre messi a
sedere… Questo lo stralcio di un articolo di Bernard Lambot sulle tombe trovate all’interno del santuario di Acy-Romance, tombe che hanno suscitato una sequela di interrogativi; abbiamo alcune certezze: per esempio che per motivi prettamente naturali, la messa in opera di queste pratiche è da ricondurre al periodo invernale, così come sappiamo che le inumazioni in posizione seduta sulla spianata si interrompono nel 100 a.C., è del tutto ignoto invece il motivo di tali strane inumazioni, si può solo ipotizzare, vista la posizione del viso verso il sol levante, il sacrificio ad una divinità solare; un altro importante dettaglio è la rarità del sacrificio umano…come ha detto il prof. Lambot uno ogni cinque anni circa, quindi in circostanze speciali che per il momento ci sono ignote.
Ciò ci porta all’evidenza
archeologica dell’esistenza in epoca gallica, di persone con
incarichi specifici che comprendevano azioni importanti e
primordiali quali l’offerta di vino e libagioni, e che utilizzavano
utensili come armi, asce e coltelli per l’uccisione di animali e,
su periodi particolarmente lunghi, persone… in una parola
sacrificatori, i quali però modificarono le loro abitudini
sostituendo gli animali alle persone, ben prima dell’invasione di
Cesare il quale, probabilmente apprese di queste tecniche da un
passo di Posedonio di Apamea giunto in Gallia ben prima dell’inizio
della guerra e se ne servì per screditare il nemico. Bibliografia:
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