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«C'è un problema in questo
rath», osservò egli.
Mongan si alzò dal suo trono, fece un passo in avanti e disse:
«Giusta osservazione, straniero».
«Parlamene».
«Quell'uomo è Dallan Forgaill, il primo poeta d'Irlanda. Egli afferma che Fothad Airgtheach fu ucciso e sepolto a Dubhthair
Laighean.
lo ho
messo in dubbio la sua conoscenza di questo evento. La tradizione del
mio popolo dice che quel principe fu ucciso qui a Magh Linne e che dorme nella
verde collina qua fuori».
«Egli ha offeso il mio rango», disse Dallan aspramente, «per cui è mio
diritto maledirlo. Gli ho proposto che mi sarei astenuto dal farlo, se avesse potuto dimostrare la sua affermazione o, se non vi fosse riuscito,
in quel caso mi avrebbe ceduto sua moglie.
E giunta l'ora per lui di presentare
questa prova, altrimenti dovrà darmi la sua regina o accettare la mia maledizione».
L'imponente straniero guardò pensieroso il poeta per lungo tempo.
«Hai mai udito, poeta, il detto , "non maledire mai un uomo saggio"?
Tu hai raccontato una storia falsa.
Fothad Airgtheach non fu ucciso a Dubhthair Laighean, né, in effetti, fu ucciso
nel Leinster, nel Munster, nel Connacht o nel Meath - egli non trovò la
sua morte in nessuno di questi regni, egli morì nell'Ulster».
Il vecchio poeta sembrava oltraggiato. Noncurante del modo in cui lo
straniero era entrato nella sala delle feste, la vanità si impossessò ancora
una volta del poeta.
«La pena ti travolgerà, straniero, perché ora includerò anche
te nella mia maledizione, visto che hai osato contraddirmi».
Lo straniero sorrise. «Non penso che la tua maledizione mi toccherà, poeta», disse poi tranquillamente.
Mongan intervenne prontamente: «È necessaria una prova positiva».
Lo straniero continuò a sorridere. «Non sono stato chiamato proprio per questo?», domandò.
«Vi narrerò una storia. lo era un guerriero dell'esercito
di Fionn Mac Curnhaill. Appartenevo ai Fianna».
Dallan Forgaill scoppiò a ridere. «Fionn è vissuto centinaia di anni fa!
Che millanteria è questa?»
«Ascoltami!», ordinò lo straniero con calma. «Fionn e il nostro esercito
erano impegnati in una campagna nella lontana Alba, la terra delle alte;
colline, quando ci giunse la notizia di come Fothad Airgtheach avesse ucciso il fratello per insediarsi sul trono come sommo sovrano.
Fionn, furibondo, riportò il proprio esercito in Irlanda.
I Fianna e i guerrieri di
Airgtheach si scontrarono nella valle del fiume Ollarba». Ovvero Magh
Linne, nella contea di Antrim.
Quando la battaglia era nel vivo e il sangue cominciava a scorrere da entrambe le parti, io vidi Fothad Airgtheach, in piedi alle pendici di una
collina, osservare l'andamento della battaglia. Trovai riparo in una roccia
e, appoggiandomi a essa, presi attentamente la mira prima di scagliala mia lancia
che lo trafisse in pieno, mentre la sua testa si andava a incastrare nel suolo».
Lo straniero mostrò la sua lancia, quella senza la punta.
«Questa è la
lancia; durante la battaglia non riuscii a estrarre la punta, ma rientrai in
possesso solo del manico. Se andate fuori della fortezza e raggiungete la
collina verde, troverete la roccia di granito dalla quale scagliai la lancia,
nonché la punta della stessa ancora incastrata nel suolo. Lì accanto trorete
un piccolo tumulo dov'è sepolto Fothad Airgtheach. Si trova un più a est rispetto al punto in cui è incastrata la lancia.
Sotto al tumulo
vi è una bara di pietra contenente le spoglie di Fothad Airgtheach, oltre ai
braccialetti d'argento e al suo muintorc, la collana d'oro dell'eroe.