Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica

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In questa storia si può leggere la reale motivazione dell'invasione italica; ovvero la crescente popolazione e la fame di terre nuove e fertili.

Fu così che, con l' inizio del IV secolo, vengono a cessare gli scambi commerciali tra diverse entità differenti ed autonome tra il nord ed il sud delle Alpi, ma nasce un'area culturalmente e linguisticamente omogenea in cui le persone possono muoversi liberamente, è la cultura Lateniana.

Le invasioni celtiche del IV secolo si fecero sentire e pesantemente, sia sugli Etruschi, sia sui Romani e ovviamente su tutte le altre popolazioni italiche; per esempio quando i Senoni arrivarono a Chiusi, in una comunità che  possedeva più terre di quante ne potesse coltivare, pretesero le terre in eccedenza, dopo di che puntarono contro Roma, sconfissero le armate romane sul fiume Allia, alle foci del Tevere, ed entrarono in città, dove vi rimasero per sette mesi per poi ritornare nelle proprie terre dopo averla saccheggiata e parzialmente distrutta; tutto ciò accadeva nel mese di Luglio dell'anno 386 a.C.

Il periodo compreso tra III ed il IV secolo a.C., è un periodo molto tormentato in cui le varie popolazioni italiche si scontrano per trovare un proprio spazio ed una propria posizione di forza, accade così che nel 388÷387 a.C., i Celti distrussero l'importante città etrusca di Melpum, in Val Padana, anche se l'esatta ubicazione è tuttora sconosciuta; in contemporanea Roma conquista la città Veio, mentre Dionisio Tiranno di Siracusa, metteva sotto assedio Reggio, nel tentativo di scalzare i Greci dall'Adriatico, impose il controllo del porto Veneto/Etrusco di Adria e creò una colonia ad Ancona.

La figura di Dionisio di Siracusa è importante, in quanto si alleò con i celti che saccheggiarono Roma, ovvero i Senoni, i quali trovarono in Ancona un punto di smistamento.

Una prova di questa alleanza pianificata si può riscontrare secondo M. Sordi, nel tentativo fallito da parte di un gruppo di Galli risaliti da sud, contro la allora potente città di Cere, in contemporanea con l'attacco navale di Dionisio contro le sponde Etrusche che portarono al saccheggio di Pyrgi e del suo santuario.

L'alleanza tra Celti ed i tiranni di Siracusa durò per circa trent'anni, dopo di che, nel 332 a.C. fu fatto un trattato di pace fra Senoni e Romani; trattato che consentì lo sviluppo commerciale tra Celti ed Etruschi; ma al contempo, consentì a Roma di riprendersi e di potenziarsi a ridosso dell'Adriatico in direzione della Val Padana.

 

 

Progetto di rievocazione storica Germanica di cui fa parte anche il Nemeton Ruis

 

 

 

 

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