![]() |
|
Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica |
|
|
L'arte tra i Galli
Normalmente
quando si parla di arte celtica si intende lo stile plastico tipico dei
Celti della cultura di La Tène; arte che nasce con le prime menzioni
scritte degli autori Graci riguardo ai celti e si conclude con
l’occupazione Romana in nel continente, mentre durerà per qualche
altro secolo in ambiente insulare, fino alla cristianizzazione.
Purtroppo
non abbiamo nulla al momento, per identificare uno stile specifico
nell’arte geometrica antecedente al V secolo, tipa dell’era dei
Principi.
Viene
usato anche il termine arte gallo-romana, ma come dice il nome stesso è
posteriore alla conquista romana; mentre quando si sente parlare di arte
irlandese bisogna tenere a mente che si sta parlando di uno stile sempre
relativo all’arte plastica, ma relativo a Celti ormai cristianizzati.
Purtroppo
per lungo tempo l’arte lateniana è stata considerata quasi come
inesistente, attribuendo certi manufatti a importazioni mediterranee in
particolare etrusche, o rozze imitazioni prive di originalità.
Ciò
è dovuto al fatto che nell’ottocento lo studio dell’arte classica
era in piena fioritura ed in confronto le creazioni celtiche, prive di
sculture in pietra o opere archittettoniche, erano privi di valore ed
interesse.
Infatti
l’arte celtica si base principalmente su ornamenti di oggetti piccoli
quali spade, fibule, vasi e monete; poche sono le sculture in pietra,
mentre le creazioni architettoniche celtiche erano per ovvi motivi in
legno, materiale reperibile in abbondanza e che meglio si adattava al
clima dell’Europa dell’epoca; anche se possiamo supporre che
avessero capacità eccelse nella lavorazione di questo materiale, come
dimostrato dall’ottima qualità delle statue ligee ritrovate a
Felbach-Schmiden.
Se
oggi possiamo parlare di arte celtica lo dobbiamo allo studioso tedesco
Adolf Fürtwängler, esperto in arte Greca e conoscitore degli oggetti
minuti, tenne una conferenza sulla tomba principesca di Schwarzenbach
nel 1888, riuscendo a convincere gli studiosi dell’epoca
dell’esistenza di un’arte celtica tipica dell’epoca di La Tène.
Bisognerà
attendere altri 50 anni perché venga fatto un’inventario ed uno
studio sui ritrovamenti degli oggetti nei vari paesi di origine celtica;
se ne occupò Paul Jacobsthal, professore di arte Greca a Marburgo, che
in seguito immigrò in Gran Bretagna dove scrisse un volume intitolato
Early Celtic Art.
Itale
volume parlando dell’antica arte celtica, dal V al II secolo a.C.,
Jacobsthal identifica tre fasi:
Una
prima fase iniziale, detto Early Style
Seconda
fase detta di Waldalgesheim, da un sito in Renania dove vi fu un
ritrovamento di oggetti molto significativi
Ed
una terza fase suddivisa al suo interno in altri tre stili:
-
Lo
stile plastico
-
Lo
stile delle spade ungheresi
-
Cheshire
dalle raffigurazioni ambigue ed incomplete di certe maschere che
ricordano le apparizioni effimere del Gatto con gli stivali delle
avventure di Alice nel paese delle meraviglie.
Tali
nomi sono ancora utilizzati, anche se la maggioranza degli studiosi
hanno delle riserve. In seguito altri studiosi hanno cercato di dare il loro nome interpretativo, ma ciò che a noi interessa è che viene condivisa la suddivisione dell’arte celtica in tre fasi, quindi queste analizzeremo. |
News: Le mummie di Acy-Romance
|
|---|
|
Associazione culturale Nemeton Ruis Popolo del Sambuco - Sede legale: Cinisello Balsamo (Mi) CAP: 20092 - Via XXV aprile, 235 - C.F. 94601920153 |