I Druidi e Pitagora

   Articolo in pag.   1-2-3-4 -5-6    

Molto si è scritto e detto sui Druidi, considerati Sapienti, Magi, Indovini, guaritori, storici e musici, Scienziati dell' epoca e spesso erroneamente anche sciamani; forse il motivo di così tanti termini è dovuto al fatto che potessero essere un po' di tutto questo, ma cosa ci dicono le fonti a tal proposito?

 

Possiamo prendere in esame tre tipi di informazioni, quelle che ci vengono dagli autori classici; quelle che l'archeologia ci può fornire e lo studio antropologico della società gallica del tempo, come fosse organizzata, quali mutamenti ha subito.

La comparazione dei queste tre fonti di studio ci forniscono un quadro piuttosto coerente su quale potesse essere la reale figura di un Druido ed il risultato può definirsi col termine Pitagorici, dal nome del famoso filosofo e scienziato Pitagora.

 

prima di iniziare va fatta una premessa, la casta sacerdotale gallica era suddivisa per specializzazioni, in particolare le fonti storiche ne descrivono tre: Bardi, Vati e Druidi:

 

"Fra tutta la gente gallica, parlando in generale, ci sono tre gruppi di uomini che sono tenuti in eccezionale considerazione: i Bardi, i Vati ed i Druidi. I Bardi sono cantori e poeti; i Vati i divinatori ed i filosofi naturali; mentre i Druidi, oltre che la filosofia naturale, studiano anche la filosofia morale. I Druidi sono considerati i più giusti degli uomini, e perciò sono affidate loro le decisioni non solo delle dispute private ma anche delle dispute pubbliche; cosicché, in periodi antecedenti, comandavano persino la classe guerriera ed imponevano agli avversari di arrestarsi quando stavano per schierarsi per la battaglia, e i casi di omicidio in particolare vengono presentati loro per il giudizio. Inoltre, quando vi é un grande raccolto [di criminali per il sacrificio] da questi casi, essi pensano che é anche prossimo un grande raccolto dalla terra. Tuttavia non solo i Druidi, ma anche altri pensano che le anime degli uomini ed anche l'universo siano indistruttibili, anche prima o poi o il fuoco o l'acqua prevarranno l'uno sull'altro."

Strabone, Geographia, IV, 4, 5

 

In questo articolo prenderemo in considerazione la figura del Druido.