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quindi è dal 5000 a.C. che le popolazioni iniziarono a stanziarsi permanentemente in un determinato territorio, crescendo di numero e formando nuclei urbani che si possono considerare alla stregua di piccole città.

Tra i popoli che maggiori tracce hanno lasciato vanno menzionate le culture di Cucuteni e Lengyel nella parte settentrionale dell'area, che occupavano i territori che oggi appartengono ad Austria, Ungheria, Slovacchia, Repubblica ceca e Polonia; di Tisza e Vinca un po' più a sud; e quella che denominiamo la cultura egea nella Grecia peninulare e insulare.

La nascita di città ovviamente comportò la necessità di una forma di governo locale, non atta alla difesa del territorio quanto alla gestione di numerose persone nella stessa area.

Infatti la società neolitica era assolutamente  pacifica, ne sono testimoni le stesse città, le quali nascono non in zone elevate e fortificate facilmente difendibili, ma al contrario in zone di facile accesso scelte in base alla bellezza del luogo, alla ricchezza della terra e all’abbondanza di acqua; sono state ritrovate costruzioni rialzate su piccole terrazze, ma assolutamente prive di fortificazioni, salvo che in sparuti casi in cui vi sono modeste palizzate con lo scopo di tener lontano animali selvatici o forestieri di passaggio, ma totalmente insufficienti per scopi militari.