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Tale patto fu un errore gravissimo, al quale si cercò di rimediare formando un'alleanza italica, composta da Senoni, Etruschi, Umbri e Sanniti, i quali dopo alcuni successi, furono pesantemente sconfitti nella battaglia di Sentinum, in Umbria nel 295 a.C.

Nonostante la grave sconfitta, i Senoni; il popolo più esposto alle mire romane, si riprese e contrattaccò; nel 284 a.C., assediarono Arezzo distruggendo due legioni e uccidendo il console; ma anche questa fu una vittoria illusoria, infatti i romani si ripresero subito sconfiggendo i Senoni sulle foci del torrente Misa, all'altezza di Sena Gallica; l'odierna Senigallia; era l'anno 283 a.C.

Sconfitti i Senoni, furono i Boi a doversi preoccupare, in quanto popolo immediatamente sopra i Senoni, lungo la direttrice adriatica che i romani avevano intrapreso per arrivare in  Val Padana; per tentare di evitare ciò, i Boi si allearono con gli etruschi, ma vennero sconfitti sempre nel 283 a.C. sulle rive del lago Vadimore. In seguito a questa battaglia, fu stipulato un armistizio tra Boi e Romani che durò 45 anni.

Nel 268 a.C. i romani si spinsero più a nord, fondando la città di Ariminum; l'odierna Rimini, con la funzione di testa di ponte per la conquista della Padania, estromettendo i Galli dal versante adriatico, nonostante tutto i Boi non reagirono; due anni più tardi nel 266 a.C. i romani conquistavano anche la città Umbra di Sarsina, avendo così il controllo totale della valle del Tevere.

Nel 232 a.C., le terre conquistate ai Senoni furono suddivise ed assegnate a cittadini romani; e nel 220 a.C. fu costruita la via Flaminia, direttrice che collegava Roma con Rimini.

Nel 240 a.C. i Romani si spinsero attraverso l'Appennino occidentale, attraverso le terre dei Liguri, accerchiando così il territorio dei Boi, i quali sentendosi in trappola, reagirono raggiungendo il culmine degli scontri nel 225 a.C. nella famosa battaglia di Talamone; battaglia in cui un'esercito confederato di Boi, Insubres e Geasati, (mercenari provenienti dalla valle del Rodano), furono sconfitti da un'altro esercito confederato di Romani, Veneti, Cenomani ed altri alleati italici.

In seguito a questa devastante sconfitta, i Boi vennero definitivamente assoggettati nel 224 a.C. e due anni dopo anche gli Insubres, i quali avevano già perso la capitale Mediolanum e la città di Accerae.

In Seguito, nel 218 a.C., Roma costruì due centri nella pianura Padana, Placentia ( Piacenza ) nel territorio degli Anares, e Cremona nel territorio dei Cenomani,entrambe con 6000 uomini.

Fu nello stesso anno, il 218 a.C., che la speranza per i Celti rinacque, in seguito all'invasione di Annibale che calò in italia attraversando la Gallia Cisalpina, i Galli si allearono prontamente con i Cartaginesi ed insieme distrussero Placentia, dopo di che i Boi preso coraggio distrussero nel 216 a.C. due intere legioni romane nella famosa Selva Litana; una vasta foresta situata tra Reggio Emilia e Modena.

Ma anche questa fu una vittoria illusoria, infatti i Romani sconfissero Asdrubale presso Senigallia nel 207 a.C. e cinque anni più tardi Annibale a Zama; lasciando così scoperti Insubri, Boi e Liguri che subirono un pesante attacco romano che portò nel 196 a.C. alla conquista di Como e nel 189 dell'odierna Bologna e le  antiche roccaforti romane di Piacenza e Cremona.