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Ovviamente le offerte vanno mandate alle divinità ed essendo esse in cielo quale mezzo migliore se non il fuoco?

Oggetto di offerte erano quelle cose che garantivano la vita stessa della popolazione, ovvero il bestiame, in particolar modo pecore, maiali e tori.

Sia il fuoco, sia i sacrifici dei tre animali citati sono abbondantemente sopravissuti nei popoli storici.

Comunque una caratteristica importante per capire quale fosse la loro credenza l’abbiamo, infatti attraverso le loro tombe siamo in grado di stabilire ciò.

I Kurgan sono conosciuti come il popolo della cultura dei tumuli, nome dato per l’utilizzo di tombe a imitazione di abitazioni in cui il corpo del defunto veniva lasciato insieme a ricchi corredi.

Tali corredi comprendevano le armi, gli attrezzi del mestiere, ornamenti, capi di bestiame ucciso, in seguito presso alcuni popoli da loro discesi, anche le mogli, gli schiavi ed eventuali concubine.

Ciò ci fa capire tre cose principali, la prima è che al contrario dei neolitici, gli indoeuropei erano divisi in caste e le condizioni sociali avute in vita proseguivano anche nell’aldilà, il secondo punto è per l’appunto la credenza che una volta morti lo spirito vada in un altro mondo, il terzo è che  questo mondo sia ad immagine del modo reale, però senza i fattori negativi delle malattie, della sofferenza ecc., quindi se lo spirito deve andare in un altro mondo è bene che si porti dietro il necessario per poter proseguire il suo stato sociale e di benessere acquisiti.

La differenza con la società neolitica è abissale, loro non avevano differenze sociali, avevano in gran conto la vita e quindi non veniva ucciso nessuno per far compagnia il defunto e le tombe erano delle fosse nel terreno poco profonde e di forma ovale.

Questo perché i neolitici credevano nella reincarnazione, da buona società agricola pensavano che l’uomo seguisse lo stesso ciclo di vita, morte e rinascita presente in natura sia nelle stagione che nelle piante; il corpo ormai privo di anima veniva restituito alla madre terra, seppelliti persino in posizione fetale.