Articolo  in  Pag. 1-2--4-5-6-7     

L’economia hallstattiana era basata principalmente sull’allevamento, probabilmente il bestiame era la base con cui si stabiliva la ricchezza di una persona, mentre la terra con tutta probabilità apparteneva a tutta la comunità su un modello presente nei racconti epici irlandesi, questo potrebbe essere il motivo per cui molti insediamenti sono cresciuti in zone poco adatte alla coltivazione di cereali, tanto che oggi quei posti sono rimboschiti.

L’importanza dell’allevamento può anche spiegare l’esigenza di una classe guerriera atta a difendere le mandrie dalla brama dei vicini, anche nell’epica irlandese non mancano racconti riguardanti razzie di bestiame.

La grande quantità di bestiame, unita ad un’altra importantissima attività quale l’estrazione del sale consentì alla civiltà hallstattiana di eccellere nella conservazione del cibo e per la concia delle pelli, altra voce importante dell’economia, in più la grande quantità di scorte alimentari sotto forma di insaccati consentiva ai Principi di mandare il proprio esercito anche a grandi distanze.

Un’altra importante voce dell’economia celtica nell’era dei Principi è senza dubbio la lavorazione del bronzo, arte sviluppata nei secoli i cui artigiani primeggiavano in tutte le tecniche principali quali la foggiatura a tornio, lo stampaggio, la chiodatura, la fusione in stampo ecc., creando oggetti di ottima fattura e spesso di dimensioni tali che rapresentavano una vera e propria fatica come nel caso delle situle contenenti le bevande all’interno dei tumuli, con capacità di centinaia di litri.

Ovviamente passare dal bronzo al ferro il passo fu breve, la capacità dei fabbri celtici e la loro costante sperimentazione li portò a raggiungere livelli di qualità altissimi soprattutto riguardo le armi.

Il commercio col mediterraneo diede il via anche alla specializzazione di artigiani esperti nella lavorazione dei tessuti, creando prodotti di notevole qualità che andranno ad aumentare il prestigio dell’élite sociale in particolare dei principi.

Che furono i Principi ed il commercio col mediterraneo a portare questi cambiamenti è chiaro, in quanto tutti i maggiori centri abitativi, con sontuosi tumuli e con ricchi reperti, si trovano tutti lungo le vie commerciali che collegavano i principali centri economici-metalliferi celtici con il mediterraneo, sia con l’Italia, sia con le colonie greche francesi.

Clicca sull'immagine per ingrandirla