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sulla bara, in caratteri ogham, c'è scritto il nome del morto».
Cosa dice l'iscrizione, straniero?», chiese Mongan, colpito dal racconto.
C'è scritto questo: "Qui giace Fothad Airgtheach, ucciso in battaglia dal Caoilte dei Fianna". Noi dei Fianna lo seppellimmo, proprio come ho scritto prima e fummo noi a eseguire le onoranze funebri».
Udite queste parole, Dallan Forgaill scoppiò a ridere cinicamente.
Dunque pretendi, di essere Caoilte? Affermi perciò di avere centinaia di anni, visto che Caoilte fu il grande guerriero dei Fianna, parente dello stesso Fionn Mac Curnhaill. Per quale miracolo saresti sopravvissuto tutti questi secoli?».
L'alto guerriero si rivolse dispiaciuto al poeta. «Non sono sopravvissuto, né alcun uomo è in grado di vivere oltre i confini della terra. 

Ma le anime degli eroi rinascono nell' Aldilà e lì siedono nella sala degli eroi.
I sono tornato dalla Casa di Donn.
Perché? Perché noi dei Fianna abbiamo sempre amato la verità. Dalle valli 
dell' Aldilà, osserviamo le montagne e le valli d'Irlanda come attraverso la nebbia;
siamo felici delle sue gioie e affranti per i suoi dolori. 
Quando qualcuno solleva un dubbio riguardo al passato in cui vivemmo, il nostro cuore soffre.
Eravamo così in pena per la sofferenza della regina Breothigheam e per la disperazione di  Mongan che non poteva provare ciò che egli sapel essere vero, che la Dea Madre, commossa, mi ha dato queste spoglie mortali per tornare qui a riferire queste parole di consiglio e per far conoscere la verità a coloro che sono nati dopo di noi. All'alba, andate a cercare il tumulo di Fothad Airgtheach e troverete tutto dove vi ho detto.
La bocca di Caoilte Mac Ronan non conosce la menzogna e la vanagloa.
Il motto dei Fianna era: "La verità contro il mondo". E così sia».
Detto questo, lo straniero improvvisamente non fu più tra di loro. Era i
scomparso come una nuvola di fumo.
Il mattino seguente Mongan, la sua regina, un Dallan Forgaill di malumore e tutta la corte del re, lasciarono la fortezza per andare sulla verde collina, come era stato detto loro di fare. 

La prima cosa che videro fu la roccia da cui Caoilte aveva scagliato la sua lancia. Poi, videro il luogo dove era morto Fothad Airgtheach e lì scavarono finché non ritrovarono
un'antica punta di lancia. Infine, un po' più a est, scoprirono un tumulo sopra a una bara di pietra, e sulla bara erano incise parole in caratteri ogham, esattamente come aveva descritto loro lo spettro di Caoilte.
«Ebbene, poeta?», domandò il re indicando l'iscrizione.