Articolo in pag.   1-2-3-4-5-6-7-8-9  

Mongan era infuriato stava cercando freneticamente una soluzione, ma il bardo si stava già avvicinando alla regina mostrando un ghigno malefico; decise così di prendere tempo:


«Aspetta un attimo!», gridò Mongan. «Acconsentirò solo dopo che saranno passati tre giorni. 
Se entro questo tempo non avrò dimostrato che Fothad Airgtheach morì qui a Magh Linne e fu sepolto sotto la collina verde, allora potrai pretendere mia moglie e io accetterò la tua rivendicazione».


Fergall, profondamente convinto delle sue ragioni acconsentì e dicendo che si sarebbe presentato allo scadere del terzo giorno.
La regina era disperata, il Re provò a consolarla dicendogli di non temere, che sicuramente avrebbero ricevuto un aiuto in quanto la giustizia deve prevalere sull'ingiustizia.
furono inviati emissari ad interrogare bardi e storici del regno i quali rispondevano:
Lo sanno tutti che morì a Magh Linne!
Il problema era che mentre il bardo non doveva dimostrare nulla, Mongan si e pareva che nessuno avesse prove concrete o sapesse dove cercarle.
Passarono i tre giorni e non si arrivò a nessuna soluzione, la Regina era disperata e rassegnata, ma mentre il Re l'abbracciava per consolarla, quando il sole scomparve dal cielo, sollevò improvvisamente il capo e lo piegò leggermente da un lato, come per ascoltare qualcosa.

«Cosa c'è?», domandò la sua regina.
«Sento dei passi lontani, molto lontani. Sento i passi di una persona che
sta venendo in nostro aiuto. Viene dalla Casa di Donn, colui che traghetta le anime nell' Aldilà».
Tech Duinn, l'isola in cui il dio Donn radunava le anime prima del loro viaggio a ovest, verso l' Aldilà, è situata a sud-est del regno di Munster.
La regina Breothigheam rabbrividì di paura. 
Il marito, tuttavia, proseguì: «Sento i suoi piedi calpestare le acque del Leamhain ed ora, con dei balzi, sta attraversando il lago di Léin, attraverso le terre degli Uì Fidgente, lungo il Suir Moy-Fefin. Il suo passo imperioso sta accelerando, lungo il Nore, oltre il Barrow, il Liffey e il Boyne, attraverso il Dee, il Tuarthesc, Carlingford Lough, il Nid e il Newry  guarda, sta sparpagliando a destra e a sinistra le onde del Lame, di fronte a
Rathmore!» .
Il re si alzò e allargò le braccia in modo drammatico. «È qui! Scenderemo nella sala delle feste e affronteremo Dallan Forgaill.
Non aver paura, moglie mia. Tutto andrà bene».


La sala delle feste della fortezza reale dei Dal nAraidhe era affollata.
La gente vi era giunta da lontano, perché tutti erano venuti a conoscenza della maledizione del poeta. Al centro della sala c'era Dallan Forgaill, con le braccia conserte e un' espressione beffarda sul viso.
Mongan condusse Breothigheam nella sala; la regina appariva pallida dopo giorni di pianti e di pena, e quando si sedette, con il capo curvo, tutti poterono costatare come la sua bellezza fosse triste.
C'era un mormorio di simpatia tra i presenti in sala.