Articolo in pag.   1-2-3-4-5-6-7-8-9  

Anche se sapeva di aver ragione il re Mongan si pentì di aver contraddetto il poeta e anch'egli supplicò il bardo di non maledire la sua terra; non voleva che il popolo pagasse per le azioni del suo Re; aggiunse  all'offerta di risarcimento una gran quantità di bestiame.
Fergaill tutto impettito dimostrò di sentirsi offeso da tali miseri doni offerti per sanare il suo onore così fortemente attaccato.
Il Re affranto provò più volte ad alzare la posta offrendo altro bestiame, superando di gran lungo il prezzo fissato per l'onore di un Re; ma forgaill continuava a rispondere negativamente.
Il povero Mongan arrivò ad offrire metà del suo regno, offerta che bloccò Fergall, anche se all'apparenza mantenne un atteggiamento distaccato e non curante dell'offerta; ci pensò su e propose al Re che in cambio di tutto il suo regno e la sua ammissione di bugiardia avrebbe rinunziato a maledire il regno.
La condizione imposta dal Bardo fu angosciante per Mongan, in quanto voleva a tutti i costi evitare che il popolo pagasse il prezzo di una maledizione del genere, ma allo stesso modo non poteva dichiarare di aver sbagliato; sapeva che era nel giusto ed il compito di un Re è quello di dire sempre la verità, tanto è vero che
il giuramento regale dice " La cosa più sacra per un re era dire la verità" e il motto
del sacro giuramento era: 
«La verità contro il mondo!» 
Mongan rimase titubante a pensare e Fergall, che aveva intuito i pensieri del Re, andò su tutte le furie e gridò

:
Ebbene, persino ora ti prendi gioco di me, principino!». «Neghi
la mia conoscenza. Molto bene. Ho ascoltato le tue offerte, mi hai offerto
tutto il tuo regno, ogni cosa tranne una. Penso però che tu debba 
apprezzarla sopra ogni altra. Quindi offrimela e io non maledirò né te, né il
tuo popolo».


Il Re perplesso gli chiese di comunicargli di cosa si trattasse e lui avrebbe provveduto a dargliela, aimè non aveva capito a cosa si riferisse il crudele poeta.


«Tua moglie, Breothighearn. Altrimenti non mi placherò».
Breothighearn gridò e spinse indietro la sua sedia, dopo aver fissato
quel vecchio ripugnante. Dallan Forgaill non batté ciglio; che almeno lo
temessero, se proprio non volevano rispettarlo.
Mongan gemette angosciato.
Breothighearn si volse e afferrò la mano del marito. «Devi accettare,
marito mio, perché, se non lo fai, tutto il nostro regno sarà maledetto».