Il Culto arboreo 

Il culto degli alberi ha sempre rappresentato una parte importante nelle culture, religioni e nella spiritualità di tutto il mondo; da oriente a occidente e dal sud al nord del mondo.

Molti popoli hanno sempre creduto che gli Alberi fossero governati da svariati tipologie di spiriti, dai Deva, alle Ninfe e Driadi, che col passare del tempo acquisirono forma come manifestazione di Divinità.

Si suppone che i primi che arrivarono a queste conclusioni furono i greci che, ad esempio, consideravano la Quercia come dimora e manifestazione di Zeus.

Va detto però che mentre ci si aspetta che tali credenze fossero molto forti nel sud del mondo, o nei paesi medio orientali, dove la scarsa vegetazione ed il caldo torrido, avrebbero potuto creare condizioni atte a creare un fortissimo culto degli alberi, i quali con le loro chiome danno refrigerio e riparo, non che acqua in quelle zone normalmente assetate (si pensi all'importanza delle Oasi);al contrario accade che i popoli che più hanno creato uno stretto legame con gli alberi fossero proprio le popolazioni europee, in particolare del Nord Europa; proprio in quelle terre dove la foresta ricopriva praticamente tutto il territorio ed icampi agricoli dovevano essere ricavati con fatica e con mezzi rudimentali.

La domanda che sorge spontanea è come mai proprio in quelle terre la venerazione per gli alberi raggiunge il massimo culmine?

Per spiegare questo bisogna innanzi tutto esaminare le credenze spirituali di tali popoli e, come già si è spiegato nel capitolo riguardante la spiritualità dei Celti, essi avevano un forte legame con la natura, in quanto creazione di un'unica entità di cui loro stessi fanno parte, così come tutto l'universo stesso, inoltre ogni manifestazione naturale era considerata come manifestazione delle varie divinità.

Per tale motivo tenevano in grande considerazione i legami che intercorrevano tra cielo, col più ampio significato di cosmo, e terra nel piùampio significato del termine; tale unione prendeva il nome di Nemed, che vuol dire per l'appunto "Sacro".

E cosa più di un albero rappresenta il collegamento tra Cielo e Terra?

Un esempio della sacralità attribuita all'albero si può già riscontrare nel nome dei sacerdoti presso i Celti, i Druidi, sul cui nome  sono state fatte diverse ipotesi, ma comunque tutte riconducibili all'albero.

Gli esempi di questo vero e proprio culto degli alberi è riscontrabile anche nella toponomastica celtica, in quanto sono svariati i nomi di popoli, città e luoghi geografici derivanti dal nome di un albero, ma vediamo alcuni esempi:

- Euroboni e Eburovici, ovvero popolo del Tasso

- i Lemnovici, popolo dell'Olmo

- Arverni, popolo dell' Ontano

Riguardo alle città abbiamo:

- Eboracum, (la città inglese di York), deriva dal Tasso.

- La città irlandese di Derry, deriva doire, ovvero Quercia.

Riguardo a luoghi geografici, possiamo citare:

- Il toponimo Moville, che deriva da Magh Bile, ovvero pianoro dell'albero sacro

- il termine Achaville, ovvero campo dell'albero sacro.

Questi sono solo alcuni dei numerosi esempi di quanto l'albero fosse considerato.

Va anche detto che già prima delle popolazioni europee a noi note quali Celti, Germani, Latini ecc., l' albero ha sempre svolto un ruolo fondamentale tra gli uomini, anche di vera e propria sopravvivenza, in quanto fonte di cibo, calore, materiali per costruzione, per il vestiario e per il nutrimento degli animali; basti pensare che dopo la fine della glaciazione, con terreni ancora troppo poveri di nutrimenti; i villaggi nascevano al confine dei boschi di noccioli, albero che tra i primi colonizzò l'Europa post glaciale, il quale grazie alle qualità nutritive dei suoi frutti, permetteva la sopravvivenza.

Tutti questi fattori ed altri che esamineremo più approfonditamente, hanno fatto si che l'uomo abbia sempre riconosciuto delle caratteristiche e simbolismi spirituali nell'albero che, negli ultimi 6000 anni, col passare del tempo si è trasformato come segue:

- Albero della vita

- Albero della conoscenza

- Albero del Mondo

E sono stati considerati emanazione o abitati da:

- Spiriti buoni o malvagi

- Driadi

- Una divinità importante

- Dio supremo creatore

Legato all' uomo in quanto:

- Progenitore della razza umana e degli Dei

- Una determinata specie arborea come progenitrice di una Tribù

- Alberi come antichi antenati sotto tale forma

- Alberi come nutrimento fisico e spirituale

- albero come centro sacro del territorio delle tribù

Va infine menzionato, che tra i Celti l'anno era suddiviso in tredici mensilità lunari, hai quali veniva assegnato un' albero con tutto il suo carico di simbolismi e divinità ad essi correlati.

Le iniziali di questi alberi venivano anche utilizzate per un particolare tipo di scrittura utilizzata dai druidi, il cui nome è Ogham, ma anche di questo ne parleremo più approfonditamente nell'argomento specifico.