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Un’ espansione tanto massiccia quale quella indoeuropea fa dedurre che si trattasse di un popolo guerriero, dotato di buone armi e di tecniche militari, però questo ragionamento pecca di riscontro, infatti non vi sono termini che indichino la guerra, tecniche militari o armi, a parte quello indicante la spada, ma che è lo stesso indicante il coltello scarificale.

Ciò non mette in dubbio la loro attitudine guerresca, in quanto tutti i popoli da loro discendenti spiccano per bellicosità, così come dai loro racconti, siano essi inerenti all’India Vedica, ai poemi omerici e celtici, o all’epica germanica, traspare una società in cui erano forti il senso di onore, fedeltà e la ricerca dell’eroismo.

Va anche aggiunto che se anche non vi sono termini militari conosciuti, vi sono reperti archeologici di armi che indicano quanto fosse considerata la classe guerriera, come testimoniato ad esempio dalle tombe Hallstattiane.

Un importante fattore  militare che pesa a favore degli indoeuropei rispetto ad altri popoli fu l’uso del cavallo, già addomesticato nel V millennio nelle steppe a sud della Russia,.

E’ difficile che sia stato utilizzato da subito per scopi bellici dato che il morso non era ancora stato inventato e senza è estremamente  difficile poter utilizzare armi e contemporaneamente manovrare il cavallo, anche se indubbiamente rispetto ad un soldato appiedato è pur sempre un vantaggio, almeno dal punto di vista della rapidità di movimento.

Il morso fu inventato intorno al 2000 a.C., ma già prima vi era  un sistema per utilizzare il cavallo in battaglia, infatti tra le invenzioni da annoverare agli indoeuropei vi è il carro.

Tale invenzione è molto antica, anche se originariamente è risultato difficile un suo utilizzo in battaglia, i primi carri avevano le ruote piene e questo li rendeva molto pesanti e  poco agili, probabilmente venivano utilizzati i buoi per il traino ed era limitato a funzioni di trasporto, ma col passare del tempo e l’invenzione dei raggi divenne una micidiale arma da combattimento largamente utilizzata.

Anche così però il carro non era ancora perfezionato, infatti in battaglia l’esigenza di rapidità è primaria, più il carro è leggero più questa qualità è garantita e questo si ottenne con l’invenzione del carro a due ruote.

 

 

 

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