![]() |
|
Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica |
|
|
Senza voler attribuire, in mancanza di prove
concrete, la paternità della croce celtica a Golasecca, va detto però
che una tipica decorazione della ceramica golasecchiana consisteva nel
stampigliare una croce inscritta in un cerchio, decorazione che nel VI
secolo a.C. valicò le Alpi per diffondersi in Europa, dove i
ritrovamenti di questo vasellame vanno dall’est della Francia fino
alla valle del Danubio.
Non solo l’oggettistica golasecchiana si diffonde
in Europa, ma anche le tecniche stilistiche, come nel caso dei vasi
stampigliati ritrovati in Armonica nel VI secolo, luogo in cui non vi
sono dei precedenti che al contrario abbondano in nord Italia.
Ciò può spiegare come l’oggettistica sia
arrivata in quelle zone tramite i movimenti commerciali fatti dai
golasecchiani i quali dovevano procurarsi lo stagno proveniente
dall’altro lato del mare, commercio che porterà tre secoli più tardi
al ritrovamento di dracme padane in Cornovaglia.
Che questo tipo di oggetti
furono il motivo
trainate di questi commerci e delle conseguenti esportazioni stilistiche
si evince dal fatto che contemporaneamente alla stampigliatura
armoricana, compare in Boemia la ceramica decorata a traslucido, una
novità per il posto ma già ben conosciuta e diffusa a Golasecca e la
Boemia è un’altra zona stannifera.
La ceramica
stampigliata influenzerà nel V secolo a.C. la cultura lateniana, dove
tale tecnica verrà adottata diventandone un fattore tipico. Le stesse decorazioni: esse, cerchi, croci e più raramente motivi vegetali e animali, la loro posizione ed i punzoni utilizzate non lasciano dubbio che la matrice originaria era Golasecca.
|
News: Le mummie di Acy-Romance
|
|---|
|
Associazione culturale Nemeton Ruis Popolo del Sambuco - Sede legale: Cinisello Balsamo (Mi) CAP: 20092 - Via XXV aprile, 235 |