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Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica |
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Un altro fattore che si desume dai ritrovamenti
archeologici è che già a partire dal X secolo a.C. viene a crearsi la
necessità di avere una élite guerriera ben equipaggiata, come
testimoniato dall’armamentario ritrovato all’interno delle tombe
della necropoli di Morta in
provincia di Como.
Tale necessità è motivata dalla ricchezza che si
viene a produrre in queste zone, ricchezza dovuta all’ubicazione
geografica che consentì il controllo delle vie commerciali tra il
versante nord e sud delle Alpi.
Tutto ciò consentì lo sviluppo, in una zona
omogenea, di una società diversificata rispetto ai vicini, nonché la
nascita di una delle più antiche città europee al di fuori della zona
mediterranea.
Al periodo di benessere appena descritto segue per
tutto il IX sec. e metà del l’VIII sec. un calo, probabilmente dovuto
a mutazioni climatiche che portarono un periodo di forte piovosità,
come dimostrato dai livelli dei laghi svizzeri sulle cui sponde, da
secoli, sorgevano abitazioni abbandonate in seguito all’innalzamento
del livello dell’acqua.
E’ presumibile che tali innalzamenti dovuti alle
copiose precipitazioni abbiano influenzato anche la vita ed i commerci
in pianura padana, rendendo difficile l’utilizzo delle vie d’acqua.
La situazione migliorò verso la fine dell’ VIII
secolo e a testimonianza di ciò vi sono la nascita di complessi
abitativi e di necropoli lungo le due sponde del Ticino allo sbocco nel
lago Maggiore; controllando la zona strategica che va dai passi alpini
che conducono all’alta valle del Rodano e a quella del Reno e a sud
seguendo le vie fluviali fino al Po.
Tra gli scavi effettuati a Golasecca, Castelletto
Ticino e Sesto Calende, spiccano due tombe a incinerazione databili VII
secolo a.C., la cui ricchezza principesca fuga ogni dubbio sul rango che
dovevano detenere i guerrieri all’interno della cultura di Golasecca,
infatti al loro interno sono stati ritrovati un carro a due ruote, elmo
e gambiere di bronzo, spada di ferro, lunga lancia di ferro con l’asta
munita di tallone e situla di bronzo istoriata, servizio da bevande, il
cui secchio spicca per importanza in quanto è diverso da tutti gli
altri, non vi è comunanza con i contemporanei etruschi e italici, con
quelli veneti e con lo stile hallstattiano, ovvero significa che tale
opera va attribuita ad una produzione autoctona in seguito anche
esportata oltralpe.
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News: Le mummie di Acy-Romance
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