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Festivita'

Le festivitÓ per i Celti sono legati alla connessione con i cicli del tempo e con il legame con l’altro mondo. Infatti secondo loro, durante queste feste, la linea di separazione tra il mondo terreno e il mondo degli dei si assottigliava.

Il loro calendario, in base al ritrovamento fatto a Coligny nel 1897, era creato per cinque anni consecutivi ed aveva la notte come unitÓ di tempo, in quanto per i celti il giorno incominciava al tramonto del giorno prima. Sulla tavola di bronzo rinvenuta erano annotati in sequenza i giorni dell’anno ripartiti come segue:

 

Samonios

fine dell'estate

ottobre/novembre

Dumannios

oscuritÓ

novembre/dicembre

Riuros

gelo

dicembre/gennaio

Anagantios

casa

gennaio/febbraio

Ogronios

freddo

febbraio/marzo

Cutios

vento

marzo/aprile

Giamonios

fine dell'inverno

aprile/maggio

Simivisonnos

metÓ primavera

maggio/giugno

Equos

cavalli

giugno/luglio

Elembiuios

molti steccati

luglio/agosto

Edrinios

caldo

agosto/settembre

Cantlos

canti

settembre/ottobre

La gestione del tempo con lo scandire degli anni, delle feste e delle stagioni apparteneva agli dei e, in secondo luogo, ai druidi. Il Dio del Tempo e Signore dell’EternitÓ Ŕ Dagda il quale era padrone del tempo atmosferico e cronologico.  Il calendario di Coligny indica chiaramente che i druidi, nella stesura del calendario tenevano conto di mesi fasti e nefasti, attraverso l’uso di due termini “mat-buono” e “anmat-cattivo”, dove i mesi considerati mat erano quelli con 30 giorni, mentre quelli con 29 giorni erano anmat; tranne per il mese di Equos, che Ŕ l’unico mese di 30 giorni ad essere considerato anmat.

Va aggiunto che i Druidi facevano iniziare il mese a partire dal sesto giorno di luna crescente, in quanto giÓ ben visibile ed energica, senza essere arrivata al suo massimo e che i mesi erano divisi in due metÓ, i primi quindici rappresentavano la metÓ luminosa, mentre i secondi 15/14 rappresentavano il periodo scuro.

All’interno dell’anno vi era la consacrazione di quattro feste principali pi¨ altre quattro secondarie che sono ancora oggetto di discussione.

Quelle principali sono:

Samhain conosciuto come “il capodanno celtico”, si celebrava il primo novembre nel mese lunare  di ottobre/novembre chiamato Samonios secondo il calendario di Coligny,

 Imbolc che si festeggiava ai primi di febbraio e cadeva nel mese lunare di gennaio/febbraio (Anagantios).

Beltane, si festeggiava durante i primi giorni di maggio, nel mese lunare di aprile/maggio chiamato Giamonios.

Lughnasadh era la festa del Dio Lugh, si svolgeva il primo agosto e cadeva nel mese lunare di luglio/agosto chiamato Elembios.

Le altre quattro feste intermedie, sulle quali per˛ ci sono ancora delle discussioni aperte, si riferiscono alle celebrazioni dei solstizi e degli equinozi:

Il solstizio d’inverno chiamato Alban Arthan che si celebrava attorno il 21/24 dicembre; l’equinozio di primavera o Alban Eilir, celebrato  tra il 20 e il 23 marzo; il solstizio d’estate, Alban Hefin, celebrato tra il 21 e il 24 giugno e l’equinozio d’autunno detto Alban Elfed che si celebrava tra il 20 e il 23 settembre. Queste feste erano chiamate dai Celti “festivitÓ del fuoco” in quanto segnavano i cambiamenti  di calore e di intensitÓ luminosa del sole.

 

Progetto di rievocazione storica Germanica di cui fa parte anche il Nemeton Ruis

 

 

 

 

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