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Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica |
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Un approccio alle tavolette magiche in Gallia Romana Un approccio alle tavolette magiche in Gallia Romana Di Claire Gaillet (*1) Traduzione di Erba Giancarla Lingua Se il contesto della scoperta è primordiale nella compresione del rituale magico, vi è un altro elemento fondamentale all’approccio magico antico, la componente linguistica. A livello linguistico, è bene sottolineare che per la maggioranza delle tavolette, non siamo sufficientemente in grado di identificare la lingua utilizzata, visto il carattere lacunoso delle iscrizioni, e più spesso a causa del pessimo stato di conservazione. In altri casi abbiamo l’attestazione di tavolette interamente redatte in lingua latina (Aumagne – Dax – Mazan – Gorge le Loup – Peyriac Minervois – Mariana) ma anche interamente in gallico (Hospitalet du Larzac e Chamalières). Ciò che è importante notare è l’onnipresenza di queste tavolette di un “mischione” linguistico, come attestano tavolette miste in gallico e latino, le quali sono le più numerose (Le Mans – Murol – Evreux – St. Gilles les Forêts – Roma – Martres de Veyre e Deneuvre)così come tavolette che presentano elementi celtici e latini (Magalas – Amélie les Bains e Monastère sous Rodez) e si trovano anche su certe tavolette miscugli di greco e latino soprattutto nel Sud-Est della Gallia (Eyguière – Bouchet – Autun e Poitiers).Infine non è raro trovare su queste tavolette magiche degli elementi di carattere straniero (Vindrac e Blanzy), spesso orientale, dei termini copti, egiziani o dei segni cabalistici più ambigui e difficilmente identificabili. Infatti sembrerebbe proprio questo carattere “orientale” che influenza l’utilizzo di alcune parole. Inoltre, questi termini misteriosi, talvolta alterati nel senso dallo scrittore, erano elencati sulle tavolette con lo scopo di ottenere un maggiore potere magico. Con lo studio linguistico di queste defixiones, l’acculturazione realizzata in Gallia romana, all’inizio della nostra era, sembra essere evidente. Queste tavolette presentano una miscela di tradizioni e culture, e questo fin dalle loro origini perse, arricchite poi da elementi egizi (fondamentali), greci, latini ma anche celtici.
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