Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica

Un approccio alle tavolette magiche in Gallia Romana

Un approccio alle tavolette magiche in Gallia Romana

Di Claire Gaillet (*1)

Traduzione di Erba Giancarla

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Datazione

Localizzazione

Se ci si interessa alla localizzazione di queste tavolette, si può constatare che la maggioranza di esse è stata ritrovata in luoghi di carattere funerario, (Hospitalet du Larzac – Lezoux – Mariana – Evreux – Aumagne – Mazan – Poitiers – Paris – Voucienne – Autun – Les Martres de Veyres – Reims e Limoges). Questo primo risultato tende a confermare le differenti teorie, in particolare quella di Fritz Graf, secondo le quali i magi ricercavano “il contatto con il mondo sotterraneo, e i morti nelle loro tombe costituivano i mediatori preferiti e naturali” (Graf 1994, 148). In effetti sembra ormai stabilito che le tombe erano dei luoghi privilegiati  per la pratica dell’ incantamento con defixio, la sepoltura sembrava il luogo favorito per  questo contatto con le divinità ctonie. Quindi il ritrovamento delle tavolette in questi luoghi sembra fare parte integrante del ritualedi incantamento.

E’ la morte che gioca il ruolo di messaggera tra il praticante e la divinità. Il mago  utilizza anche il tubo di libagione, utilizzato nel culto ufficiale, per far passare la tavoletta nell’”altro mondo”. Una pratica che ritroviamo in Africa del Nord ma che non è tuttavia attestata in Gallia.

Se le tombe sono luoghi privilegiati per queste pratiche, sembra comunque che non siano le sole. La presenza di luoghi di deposito come gli acquedotti, i pozzi, le fontane o anche le terme, (Magalas – Monastero sous Rodez – Roma – Le Mans – chamalières – Amélie les Bains – Dax e Peyriac Minervois) non è fortuita.  Le credenze dell’epoca rendevano questi luoghi  assolutamente propizi  per entrare in contatto con le divinità ctonie. L’acqua sembra essere un vettore essenziale dell’incantamento. In effetti talvolta si è già spiegato che la fonte zampillante o il corso d’acqua avevano il potere di trasportare il male attraverso il loro corso. Questi luoghi non sono affatto minori e giocano un ruolo altrettanto preponderante delle sepolture nella pratica dell’incantamento con defixio.

 

 

 

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