Associazione culturale e di rievocazione storica Gallica

Un approccio alle tavolette magiche in Gallia Romana

Un approccio alle tavolette magiche in Gallia Romana

Di Claire Gaillet (*1)

Traduzione di Erba Giancarla

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Importate dai coloni greci, queste pratiche di defixio, si sono in seguito diffuse con l’espansione dell’Impero romano sul territorio gallico. Le regioni mediterranee e in generale la Gallia meridionale presentano un notevole numero di queste tavolette magiche. Ma questo tipo di materiale è attestato in tutta la Gallia (anche se per l’Armorica attualmente mancano informazioni). Qui possiamo fare riferimento a 38 tavolette magiche (defixio e filatterii) aggiornate, di epoca imperiale, scoperte in Gallia. Allo stato delle cose, questa diffusione mostra a quale punto le mentalità potevano essere permeabili alle influenze esterne, almeno nel campo della magia. Come spiega M. Martin[1], è sufficiente che queste pratiche siano state giudicate efficaci per determinarne l’espansione in seno alla popolazione indigena. La pratica di defixio ha toccato la gran parte dei gruppi sociali e linguistici della Gallia romana, e ciò riprova la sua diffusione.

Ci sembra quindi pertinente interrogarci su queste pratiche magiche in Gallia romana. In effetti, si può parlare di apporto esclusivamente latino o si può supporre la permanenza di elementi indigeni in queste pratiche esoteriche? Si percepiscono quindi  molto velocemente le implicazioni di tale questione, e in effetti il concetto ancora molto sfumato e largamente dibattuto di “romanizzazione”, compare in trasparenza dietro questa questione. La riflessione va dunque più lontano che la semplice analisi di pratiche esoteriche marginali, si tratta anche di riflettere sulle nozioni di sincretismo e di formazione culturale. Conviene quindi tentare di accerchiare le caratteristiche di queste tavolette magiche scoperte in Gallia, al fine di vedere gli accostamenti ma anche le loro particolarità nei confronti degli esemplari del resto del mondo romano. E per cominciare, tentiamo di apprendere la datazione di queste tavolette ritrovate in territorio gallico.

 

[1] MARTIN M., Les plombs magiques de la Gaule méridionale, 2005

 

 

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