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L’arte degli Oppida II÷I Secolo a.C.

IL II secolo è caratterizzato dalla nascita delle prime città galliche, ma purtroppo il cambiamento socio – economico che ciò comportò non ci fornisce di apprezzare l’evoluzione artistica di questo periodo.

Un cambiamento dell’usanza funebre portò alla riduzione dei corredi, mentre i reperti nei centri urbani sono limitati a pochi pezzi dimenticati o abbandonati, insufficienti per avere un’idea chiara.

Fino ad oggi la maggior parte dei ritrovamenti riguarda le ceramiche, in cui è riscontrabile la raffigurazione con motivi zoomorfi, guarnizioni metalliche di recipienti e statuette votive.

Importanti ritrovamenti quali il calderone di Gundestrup, potrebbero essere di origine carpatica, con una forte connotazione Tracio-getica, così come le sculture in pietra della Provenza sono una derivazione della scultura mediterranee; ciò non le rende indicative di tutta l’arte celtica di questo periodo.

Il reperti che più ci forniscono dettagli importanti del periodo preso in esame sono senza dubbio le monete.

Anche per esse vale il discorso precedente riguardante l’ispirazione mediterranea dei modelli; presi i modelli vengono modificate le proporzioni, vengono fatte modifiche o deformate, in modo da ottenere un’immagine propria dal significato cambiato.

Lo scopo di questa pratica non è dovuta a questioni tecniche quanto al voler integrare un immagine mutandogli il significato e adattandola alla loro convenzione plastica.

La prova che il vero significato era quello di adattare le figure ad un loro modello sta nel fatto che gli elementi raffigurati sono simili a quelli del V secolo, rappresentazioni umane, cavalli con testa umana o serpenti con la testa di d’ariete, la palmetta, accompagnata da segni.

I reperti monetari superano le migliaia di pezzi, il che li rende il reperto più importante dell’arte celtica.

Con l’inizio del primo secolo questo tipo di raffigurazione va scemando, lasciando il posto a rappresentazioni greco-romane, segno inequivocabile di una perdita graduale di indipendenza e della difficoltà nell’assorbire influenze esterne.

L’arte celtica finirà con l’occupazione definitiva da parte dei romani.

 

 

Progetto di rievocazione storica Germanica di cui fa parte anche il Nemeton Ruis

 

 

 

 

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