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La Piena fioritura IV÷II Secolo a.C.

Questa seconda fase evolutiva dell’arte celtica è dovuta principalmente all’arrivo di Celti transalpini in pianura padana, i quali saranno a stretto contatto con i centri Greco-Etruschi, i quali influenzeranno i Bronzisti e gli orafini, fino a quel momento poco influenzati.

Questa fase stilistica, detta di Waldalgesheim, o più semplicemente stile vegetale continuo, è caratterizzata, come dice il nome stesso, da motivi vegetali, in particolare il fogliame.

Tale tecnica si basa sull’accostamento dei vari soggetti concatenati tra loro, gli accostamenti vengono fatti mediante simmetrie e rotazioni, nasce così il principio dinamico noto dell’arte celtica.

Parecchi reperti sono stati trovati in Italia, antecedenti alla prima metà del IV secolo, tra cui il famoso elmo di Canosa, ciò indica che si tratta  dell’inizio di un arte transalpina.

I piccoli oggetti in ferro rimangono sempre l’elemento più diffuso dell’arte celtica, anche se in questo periodo si può ritrovare il nuovo stile anche nella lavorazione delle ceramiche; in particolare nelle tombe dello Champagne, dove sono stati ritrovati vasi decorati a risparmio, il modello greco con figure rosse.

La raffigurazione prevalente di questo stile è vegetale, ciò non significa che siano state abbandonate le raffigurazioni umane o animali, anzi il nuovo stile sviluppa una rappresentazione ambigua in cui, ad esempio, la palmetta viene che viene ritoccata in modo da evocare le linee di un volto.

Questo stile in cui vi è la metamorfosi fra vegetale, animale, uomo o astratto, senza spezzare nessun equilibrio, quindi senza il prevalere di una figura è lo stile plastico.

La diffusione di questo stile è dovuta anche all’esigenza della nuova classe militare di avere armi e corredi in grande scala; ciò permise la sua rapida diffusione e, soprattutto, la maturazione di un linguaggio simbolico completo che con la fine del IV secolo e l’inizio del successivo sarà definitivamente svincolato dall’influenza mediterranea.

IL III secolo a.C. sarà importantissimo per la diffusione dell’arte celtica anche fuori dai confini tipici di La Tène ( Champagne – la Boemia – la Germania meridionale e l’Austria ), con l’espansione verso Est si diffonderà anche nei Balcani, in Ungheria, in Romania.

 

 

Progetto di rievocazione storica Germanica di cui fa parte anche il Nemeton Ruis

 

 

 

 

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