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Prima fase, V÷IV Secolo, il primo stile di Jacobstahl

E’ il periodo di passaggio dall’arte geometrica ad un nuovo stile che gli studiosi hanno identificato, come dovuto all’intensificazione dei rapporti tra celti transalpini e mondo mediterraneo, in particolare con quello etrusco, grazie agli empori graco-etruschi e dagli insediamenti etruschi in pianura padana.

Nel V secolo era ancora di modo un’arte di ispirazione orientaleggiante, a cui i Celti attinsero e che gli consentì di fiorire.

La prima conseguenza fu l’adozione di figure e simbolismi, tra cui l’albero della vita , in compagnia di uccelli, custodi dell’albero dall’aspetto mostruoso quali serpenti con la testa di rapace o quadrupede, grifoni e sfingi, la palmette o fiori di loto; maschere di sileni, satiri e teste d’ariete.

Oggi appare chiaro che tali soggetti sono stati scelti dall’arte mediterranea non casualmente, ma perché potevano adattarsi ad una iconografia religiosa dai significati ben precisi, che aimè, tutt’oggi non conosciamo; questo tipo di raffigurazione sacra si raggiungeva modificando i determinati modi i modelli mediterranei sopracitiati, diffuso in tutto il territorio e per tutta la durata dell’epoca di La Tène, raggiungendo lo stesso risultato anche in popolazioni distanti nello spazio e nel tempo; segno inequivocabile di una credenza religiosa ben radicata.

Una seconda evoluzione sempre della prima fase sta nell’uso del compasso, usato sia per incidere direttamente, sia per creare composizioni complesse, basate sulla stilizzazione di forme naturali, o creare raffigurazioni in cui volontariamente si mischiano i motivi con lo sfondo; tecnica questa, che durerà per tutto il periodo di La Tène.

Tra gli artisti celti di questo periodo vi è la tendenza di scomporre le varie forme naturali; lo studio delle facce dimostra che esse venivano eseguite mediante una serie limitata di segni, anch’essi con significati ben precisi, quali esse o fogli che terminano con voulte; facendo si che un’ attributo sia un elemento di costruzione dell’immagine.

Questa tecnica utilizzata è originale e mai utilizzata precedentemente dalle civiltà classiche, il che rende queste opere caratteristica tipica dell’arte celtica.

 

 

Progetto di rievocazione storica Germanica di cui fa parte anche il Nemeton Ruis

 

 

 

 

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